Nel Milione Marco Polo narra che nella provincia di Zardandan: "Quando una donna ha partorito, lavano e avvolgono in tessuti il neonato, ed il marito si mette a letto al posto della moglie tenendo il bambino con sé e per avere cura di lui rimane a letto per quaranta giorni alzandosi solo se è necessario. Tutti gli amici e i parenti vengono a trovarlo, restano con lui e gli fanno festa. I mariti fanno così perchè dicono che la donna ha molto faticato a portare il bambino nel ventre e non deve più faticare per quaranta giorni. Sicché la donna che ha partorito si alza da letto fa tutte le faccende di casa e serve il suo signore a letto."
Il 25 aprile 1945 i partigiani liberano Milano dall’occupazione dei nazisti e dai fascisti. Anche la popolazione civile insorge e vaste zone dell’Italia settentrionale - e molte città - vengono liberate prima dell’arrivo delle truppe anglo-americane che, dopo aver superato l’ultimo ostacolo della Linea Gotica in Toscana, incalzano le truppe tedesche in ritirata nella pianura Padana. In Europa, intanto, l’Armata Rossa sovietica dilaga in territorio tedesco e giunge alle porte di Berlino mentre gli anglo-americani, dopo lo sbarco in Normandia, avanzano attraverso il Belgio; Hitler, di fronte alla disfatta, si suicida nel suo bunker. Più di cinque anni dopo l’invasione tedesca della Polonia, dunque, la guerra mondiale giunge al suo epilogo (il Giappone invece si arrenderà solo in settembre, dopo lo sgancio di due bombe atomiche da parte degli americani).
LA MADRE
Quando la sera tornavano dai campi Sette figli ed otto col padre Il suo sorriso attendeva sull’uscio per annunciare che il desco era pronto. Ma quando in un unico sparo caddero in sette dinanzi a quel muro la madre disse non vi rimprovero o figli d’avermi dato tanto dolore l’avete fatto per un’idea perché mai più nel mondo altre madri debban soffrire la stessa mia pena. Ma che ci faccio qui sulla soglia se più la sera non tornerete. Il padre è forte e rincuora i nipoti Dopo un raccolto ne viene un altro ma io sono soltanto una mamma o figli cari vengo con voi.
Biotecnologi che aspirano a fare discutere focalizzando l'attenzione su temi tralasciati in quanto spesso lontani dal comune vivere ma per questo non meno fondamentali.