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domenica 13 maggio 2007

Censura, censura e ancora censura


Nel 2001 all'interno del programma della Dandini, L'ottavo nano, c'era uno sketch sulle fiction televisive. Questa gag consisteva in un confronto fra il Padre Pio di Mediaset e quello della Rai. Quello dell'emittente privata essendo più ricca aveva anche le stigmate mentre quello della TV pubblica il venerdì si levava il saio e diventava il Maresciallo Rocca.
Ovviamente è scoppiata la polemica dicendo che questo sketch era blasfemo perchè ridicolizzava la figura mistica di Padre Pio. Era evidente che la gag non prendesse in giro Pdre Pio bensì le innumerevoli, e spesso scadenti, fiction a sfondo religioso che passano su tutti i canali televisivi.
Fatto sta che questo sketch non si riesce a recuperare ne sul portale multimediale della rai ne sulla techa rai e stranamente neanche su youtube.
Almeno li c'è la prima e unica puntata del programma satirico Rai8t di Sabina Guzzanti. Che ovviamente è stato censurato dopo una puntata trasmessa su Rai Tre in piena sabato notte!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Le fiction a sfondo religioso sono davvero pietose...ma a mio parere quasi tutte le fiction italiane fanno piangere ed il motivo principale è dovuto agli attori...o pseudo tali...possibile che a recitare ci mettano gli arrivisti del GF o le Miss Italia senza talento??Guardare recitare un attore italiano con i controcosidetti è ormai una rarità e sembra che al giorno d'oggi sia inutile frequentare una scuola di recitazione, tanto se hai fatto il trono di Maria de filippi e ti sei fatto conoscere abbastaznza, vedrai che presto ti offriranno una parte in una fiction...

Anonimo ha detto...

Purtroppo, sono d'accordo con te sul fatto che le ficiton italiane siano pietose. Sono una brutta copia di quelle statunitensi che a loro volta non sono il massimo ne della recitazione e men che meno dei contenuti. Su quanto sia scaduta la televisione italiana ci si potrebbe parlare per ore. I progrmmi interessanti li fanno a notte fonda, sempre che non vengano censurati. La TV a pagamento fa altrettanto schifo e i film che passano sono le megaproduzioni di bassissimo valore cinematografico. La ocsa triste è che la Rai si è adeguata agli standard mediaset e non vice versa. E in italia oltre al provincialismo dilagante c'è questa convinzione che gli italiani siano stupidi e che la TV la guarda la casalinga mentre stira e non potrebbe capire, e men che meno apprezzare, un palisesto non scadente. Questo secondo me non è vero. Penso che se facessero una programmazione decente l'auditel non crollerebbe come temono, anzi.

Anonimo ha detto...

per dire quanto faccia orrore la tv italiana basta pensare a tutte le fiction o i programmi che apronoe subito dopo chiudono i battenti...forse l'italiano si è stancato della tv di infimo livello e vuole di più...ma la tv non ha ancora recepito il messaggio